Un nuovo MiniTransat

 

Un nuovo minitransat

Planare a 12 nodi sulle onde in tutta sicurezza senza dover essere dei maghi della vela. Seguire le orme dei grandi navigatori solitari sulle rotte oceaniche. Regatare in doppio nelle grandi classiche d’altura del Mediterraneo. Avvicinarsi allo sport della vela su un mezzo pratico, sicuro, entusiasmante. Uscire per quattro bordi e un bagno durante il fine settimana. Concedersi una crociera veloce e sportiva in qualche isola del Mediterraneo, ma non solo. Il tutto con meno di 22 piedi di barca, innovativa per le scelte tecnico-costruttive e per il design davvero rivoluzionario. Qualche altro dato, al di là delle performance:
– inaffondabilità
– autoraddrizzamento
-economia d’esercizio
-stretta monotipia

Il nuovo minitransat

Disegnocontrario, team di progettisti e professionisti della nautica, nel 1999 ha realizzato questa imbarcazione a vela destinata alla produzione in serie, conforme alla stazza “Minitransat bateaux de serie”.
Due gli obiettivi primari: economia produttiva e versatilità d’utilizzo.

A chi si rivolge
Al principiante che ne percepisce l’essenzialità e la sicurezza, la facilità d’utilizzo e la possibilità rapido apprendimento.
All’amatore attratto da un’imbarcazione pronta per navigazioni impegnative e traversate oceaniche.
Al navigatore che con un budget accettabile può realizzare il sogno di prendere il via alla Minitransat o alle altre regate d’altura riservate a questa classe.
Al professionista che attraverso il circuito di regate in Italia e in Francia trova un veicolo pubblicitario valido per il proprio sponsor.
In virtù della sua essenzialità di manovra ed estrema facilità di conduzione, la banca è concepita, oltre che per la partecipazione alle regate di classe, anche per la crociera a corto/medio raggio per quattro persone, o per le scuole di vela.

Scafo e coperta sono costruiti interamente in fibra di vetro “E” e resina poliestere in stratificazione monolitica. È previsto un unico verricello centrale per le manovre, così da lasciare completamente sgombre le ampie panche del pozzetto sulle quali i componenti dell’equipaggio possono muoversi liberamente. La generosa larghezza dello scafo ha consentito di realizzare due accessi alla cabina con il duplice scopo di facilitare la discesa sottocoperta e di ottenere un punto privilegiato di sorveglianza alla navigazione, ottimizzando l’illuminazione e la circolazione dell’aria.
Il pozzetto è provvisto di una nervatura centrale che serve da punta-piedi e si trasforma a poppa estrema in contenitore per la zattera di salvataggio che così alloggiata resta accessibile sia dall’interno sia dall’esterno dell’imbarcazione.
Gli interni, accoglienti e completamente open space, sono progettati con criteri ergonomici mirati a facilitare le attività dell’equipaggio, nel corso navigazioni più impegnative come durante le soste in porto.
L’altezza massima sottocoperta è ripartita su un’ampia zona e garantisce un volume difficilmente riscontrabile su imbarcazioni della stessa dimensione.
La presenza di una cuccetta matrimoniale sotto il pozzetto modifica radicalmente la connotazione esclusivamente sportiva e spartana di questo genere di unità.
L’armo frazionato riassume in sé il concetto di efficienza, affidabilità e semplicità.
L’albero in lega d’alluminio, riempito di schiuma, è a un ordine di crocette con drizze esterne e sartie a murata.
Totalmente assenti paterazzi e sartie volanti.
Il neofita apprende velocemente come sfruttare al meglio le potenzialità dello scafo; il navigatore solitario manovra in tutta tranquillità e sicurezza, senza dover compiere acrobazie. Questa semplicità riduce i costi di manutenzione, esercizio e gestione.